Aureliana Bortolon, detta Liana, nasce a Feltre nel 1923 e dopo gli studi liceali si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. Nel 1949 viene assunta dalla casa editrice Vita e Pensiero e dalla seconda metà degli anni cinquanta, per oltre un trentennio, svolge un’intensa attività giornalistica e di indagine sull’arte contemporanea tenendo rubriche d’arte sui settimanali “Gente” e “Grazia”. Collabora anche con “Epoca”, “Arianna”, “Panorama”, “Casaviva”, “Diner’s”, “Arte”, “Ad” e pubblica diversi libri di critica e di divulgazione dell’arte moderna e contemporanea. Muore a Milano il 24 marzo 2020.
Il suo archivio, conservato presso la Fondazione Boschi Di Stefano di Milano, costituisce la preziosa del suo lavoro, che la porta a stringere legami con numerose personalità del mondo artistico e culturale. Il Fondo Liana Bortolon comprende il carteggio con importanti personalità del contesto storico artistico, l’archivio fotografico con immagini che la ritraggono con parenti, artisti e intellettuali, la rassegna stampa.
Memoria & Progetto, nel corso dell’anno 2025, ha curato il riordino e l’inventariazione analitica del Fondo.











