Archivio fotografico de “Il Popolo d’Italia”

L’archivio fotografico de “Il Popolo d’Italia” è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante nel 2012 dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia. Successivamente è stato acquistato dalla società Icharta e dal 18 settembre 2014 è conservato presso l’Archivio di Stato di Milano.

Il fondo è costituito da 3137 stampe fotografiche, 177 cartoline e una busta di carte sciolte, costituite in prevalenza ritagli di giornale.

Le fotografie venivano utilizzate dalle redazioni de “Il Popolo d’Italia” e della “Rassegna illustrata del Popolo”. La documentazione, in buono stato di conservazione copre l’arco cronologico 1925-1943.

Il Popolo d’Italia è stato un quotidiano politico e fu fondato nel 1914 da Benito Mussolini, che lo diresse fino alla marcia su Roma nel 1922. Dalle posizioni dell’interventismo rivoluzionario, il giornale seguì l’evoluzione politica del suo direttore. Dopo la presa del potere da parte dei fascisti, sempre ispirato da Mussolini, fu diretto dal fratello Arnaldo e dalla sua morte avvenuta nel 1931 dal figlio Vito. Fu generalmente considerato l’organo del Partito Nazionale Fascista e del Governo, ebbe supplementi mensili quali “Rassegna illustrata del Popolo” e “Gerarchia”, quest’ultimo diretto da Margherita Sarfatti. Cessò le pubblicazioni con la caduta del fascismo, il 25 luglio 1943.

Nel corso del 2025 l’Archivio fotografico è stato oggetto di un intervento di riordino e digitalizzazione da parte di Memoria & Progetto s.r.l. su incarico e supervisione dell’Archivio di Stato di Milano.